La storia

Premio Castello di Sanguinetto

una storia lunga 65 anni 

 

Il Premio Castello, concorso dedicato alla narrativa per ragazzi, è promosso dal Comune di Sanguinetto. Il premio fu istituito nel 1951 per intuito di Giulietto Accordi, instancabile promotore d’iniziative culturali tese a rivitalizzare l’allora piccolo centro della bassa veronese, che deve al bellissimo castello scaligero la sua notorietà.

Con il pioneristico impegno, Accordi già nel 1948, aprì a Sanguinetto una scuola media legalmente riconosciuta, iniziativa all’avanguardia nel panorama italiano del Primo Dopoguerra. Egli fu anche pittore dalla delicata vena lirica che riversò nei paesaggi delle sue tele l’amore per la terra natale.

Nel 1952 Accordi diede vita al Premio Castello. Nato come concorso di poesia, dall’anno successivo il premio cambiò veste e fu riservato a romanzi o racconti per ragazzi dagli 11 ai 14 anni, l’età della scuola media inferiore.  Nel 1971 l’allora Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza e Belluno, concesse al premio il suo patrocinio che fu poi raccolto dalla Fondazione Cariverona che lo ha sostenuto per alcuni anni ancora.

La singolarità del Premio Castello fu quella di connotarsi, fina dal primo momento, come concorso nazionale. Basta scorrere i nomi dei membri della giuria per capire che da subito il premio volò alto: Olga Visentini, Giovanni Mosca, Orio Vergani, Lionello Fiumi, Dino Buzzati, Vittorio Sereni, Giana Anguissolai, hanno onorato il concorso con la loro presenza. Il sogno di Giulietto Accordi si era avverato. Sanguinetto e il suo castello avevano trovato una valida connotazione culturale diventando essi stessi promotori di cultura.

In tutti questi anni il premio è rimasto fedele al suo mandato così espresso dal Professor Paride Piasenti che per molti anni fu il presidente della giuria, “ Noi abbiamo sempre cercato di premiare opere che offrano ai ragazzi il gusto della lettura, che siano loro adatte, ma non ritagliate soltanto sulla loro attuale statura psicologica di undicenni o tredicenni. Cerchiamo libri che siano compagni di viaggio di un più lungo itinerario dello spirito”.

L’attuale giuria del premio, composta da Maria Fiorenza Coppari, Giulio Galetto, Piero Zanotto e presieduta dal Professor Gianpaolo Marchi e da un’insegnante di Italiano dell’Istituto Comprensivo di Sanguinetto, ancora cerca un libro che si faccia amare dai ragazzi, da leggere senza imposizioni, un libro che possa competere con il computer e con Internet, che sappia accendere la loro fantasia e parlare al loro cuore.

 

interno teatro di sanguinetto